Due tecnologie diverse per obiettivi simili

Sia la pompa di calore aria-acqua sia il climatizzatore (pompa di calore aria-aria) sfruttano lo stesso principio fisico: prelevano energia termica dall'aria esterna anche a basse temperature per riscaldare l'ambiente, con consumi elettrici molto inferiori rispetto a una resistenza elettrica diretta. La differenza principale è il fluido che trasporta il calore: acqua nel primo caso, aria nel secondo.

Pompa di calore aria-acqua: quando ha senso

La pompa di calore aria-acqua si collega all'impianto di distribuzione esistente (radiatori, ma soprattutto impianti radianti a pavimento) e può sostituire integralmente la caldaia, gestendo sia riscaldamento sia produzione di acqua calda sanitaria. È la soluzione più indicata per chi ristruttura l'impianto o costruisce ex novo, specialmente in abbinamento a un impianto fotovoltaico.

Climatizzatore: un'integrazione pratica ma non sempre sufficiente

Il climatizzatore in modalità pompa di calore può riscaldare efficacemente una o più stanze, con costi di installazione più contenuti, ma difficilmente sostituisce un impianto di riscaldamento centralizzato per l'intera abitazione, soprattutto nelle giornate più fredde dell'inverno lombardo.

In breve: Pompa di calore aria-acqua o climatizzatore per riscaldare casa? Vantaggi, limiti e casi d'uso a confronto per chi vive a Dalmine e dintorni.